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Gay è bello....anche in vacanza in Vallèe d'Aoste

venerdì 27 febbraio 2009

" Milk " Il bellissimo film con Sean Penn

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Data di nascita: 17/08/1960
Luogo di nascita: Santa Monica - California
altezza m 1,78

Attore, regista, sceneggiatore, nato in una famiglia di artisti, Sean Penn può essere considerato figlio d'arte: suo padre Leo è regista televisivo, sua madre Eileen Ryan è attrice, suo fratello Chris è, anche egli un apprezzato attore cinematografico.
Cresciuto in un ambiente familiare stimolante e impegnato, anche politicamente (il padre negli anni cinquanta compariva nelle blacklist), Sean è considerato, a ragione, uno degli attori americani più talentosi degli ultimi anni.


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MILK, IL GAY DI GUS VAN SANT


Milk sta per Harvey Milk, uno dei martiri del movimento per i diritti civili, il primo attivista per i diritti gay ad avere una carica elettiva negli Stati Uniti

giovedì 30 ottobre 2008

di Ferdinando Cotugno (gaynews.it)

Gus Van Sant non è Ang Lee: come il regista di Brokeback Mountain, Van Sant punta agli Oscar con una storia di omosessualità. Il suo nuovo film, Milk, non è un melò con i due protagonisti gay ma un lavoro apertamente politico, e la Focus Film, che dovrà distribuirlo, è di fronte a un bel dilemma: presentarlo come una Grande Storia Americana, per non compromettere botteghino e corsa agli Academy Awards, o insistere sul taglio militante della vicenda, accontentando attivisti e sostenitori?

Milk sta per Harvey Milk, uno dei martiri del movimento per i diritti civili, il primo attivista per i diritti gay ad avere una carica elettiva negli Stati Uniti, come consigliere comunale (supervisor) del municipio di San Francisco. Milk era affettuosamente soprannominato il "sindaco di Castro", lo storico quartiere della comunità gay, per la quale rimane una sorta di MLK: un leader assassinato per le sue idee. Il film esce a 30 anni esatti dal suo omicidio: il 27 Novembre del 1978, Harvey Milk fu ucciso insieme al sindaco della città, George Mascone, da un altro supervisor, l'omofobo Dan White. Van Sant segue Milk in tutto il suo percorso, dall'arrivo in città per aprire un negozio di macchine fotografiche, alle sue battaglie per dare voce alla comunità di cui ben presto divenne il simbolo, fino alla storica elezione. A prestare volto e carisma al protagonista, uno degli attori più impegnati di Hollywood, Sean Penn, trionfalmente accolto alla prémière, proprio in un teatro di Castro.

La serata di gala cade in un momento più adatto, nella città simbolo per la lotta dei diritti degli omosessuali: la California è in fibrillazione per una legge che abolirebbe le unioni tra persone dello stesso sesso, quella Proposition 8 contro la quale anche Hollywood si è mobilitata. Il film esce mentre una delle più grandi conquiste del movimento di Harvey Milk rischia di essere persa.

Motivo in più per far dichiarare a Neal Giuliano, presidente della Gay and Lesbian Alliance Against Defamation: «Non permetteremo ai pubblicitari di avere la meglio sulle idee per le quali un uomo ha sacrificato la sua vita». Tra l'anteprima di Castro e l'uscita in sala ci saranno quattro settimane, durante le quali la febbre politica toccherà il picco.

Gli analisti di mercato della Focus non vogliono sacrificare l'Oscar al plausibile declino della passione politica. Dovranno vedersela però con i custodi della memoria di Harvey Milk


.WASHINGTON - È polemica in America su un altro bacio gay cinematografico, come lo è in Italia sulla versione Rai di Brokeback Mountain.

Il bacio è quello tra Sean Penn e James Franco nel film Milk, appena uscito e già premiato dalla critica a Hollywood, probabile candidato all' Oscar.

L' American family association, bastione dei tradizionali valori familiari, e alcune chiese, dai mormoni agli evangelici, ne invocano il boicottaggio. La polemica è rovente soprattutto in California che alle elezioni del 4 novembre scorso approvò il referendum contro i matrimoni gay, legalizzati in precedenza dallo Stato.

In un articolo intitolato «Ma perché il bacio non può essere solo un bacio?» il Washington Post ha sottolineato lo scalpore causato in particolare dalla scena di Milk in cui Penn e Franco si baciano ripetutamene per un minuto. Il quotidiano ha notato che i baci gay tra gli attori destano nel pubblico una curiosità più morbosa dei baci gay tra le attrici. «È strano - ha scritto ironicamente -. Viviamo in un' era pseudo post saffica in cui le donne si baciano con disinvoltura sulle pagine di My-space su Internet. Ma il bacio tra gli uomini è una specie di ultima frontiera».

In Milk questa frontiera viene varcata nettamente. Il film racconta dell' attivista omosex Harvey Milk, divenuto funzionario del Comune di San Francisco negli Anni ' 70 (Penn) e della sua battaglia per i diritti civili prima di essere assassinato. Ma non tace sulla storia d'amore con il suo compagno Scott Smith (James Franco).

Secondo il Washington Post, le polemiche e la morbosità per il bacio gay cinematografico sono colpa del maschilismo della società americana. Franco è d' accordo: riferisce che in tutte le interviste su Milk gli viene chiesto se non sia difficile scambiarsi un bacio profondo con un altro uomo, se non sia la cosa peggiore per un attore, come accadde a Heath Ledger e Jackie Gyllenhaal sulla scia di Brokeback Mountain, un film che spezzò un tabù.

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